A Poggiobonizio, oggi Poggibonsi, si avvicina la festa del patrono San Lucchese

A Poggiobonizio, oggi Poggibonsi, si avvicina la festa del patrono San Lucchese
san lucchese
Lucchese e Bonadonna: una coppia del popolo, un commerciante e una madre di famiglia che vissero il Vangelo nella vita quotidiana

In tempi di grandi trasformazioni sociali e spirituali, due sposi della Valdelsa seppero vivere una fede radicale nella normalità della vita quotidiana. Lucchese, facoltoso mercante, e Bonadonna, donna forte e silenziosa, sono oggi ricordati come santi laici, testimoni di un cristianesimo possibile per tutti. Non vissero in convento, ma dentro la città. Non fuggirono il mondo, ma lo redassero col loro esempio.

La famiglia di Lucchese viveva a Gaggiano ed era sempre attenta agli avvenimenti politici, spesso complicati, nelle vicine città. “Il dissidio tra Guelfi e Ghibellini divideva l'Italia da molti anni…”. "Non ancora ventenne Lucchese tentò la sorte delle armi, e tanto rimase soddisfatto delle proprie doti di coraggio e di prodezza che concepì il desiderio ambizioso di militare nel partito guelfo" e ancora  “Non ci sono in lui segni di santità precoce, e sino al tempo in cui fu sposato e padre di famiglia è evidente che la religione non fu per lui che uno sfondo scialbo e comune”.

 

 

La svolta spirituale della coppia avvenne grazie all’incontro con San Francesco d’Assisi, che li condusse a una profonda conversione personale e familiare. Lucchese rinunciò all’accumulo di ricchezze e trasformò la propria casa in un rifugio per i poveri. Bonadonna lo seguì con fedeltà, condividendo scelte radicali ma necessarie.

“Per la prima volta Lucchese si accorse che i poveri non lo amavano. Per la prima volta si accorse che non amava i poveri.”

Fu un vero terremoto spirituale, che diede vita a un nuovo modello di santità, anticipatore dei tempi: quello della “santità domestica”, fatta di amore, giustizia, preghiera e concretezza. Un esempio ancora più prezioso oggi, in una società che spesso separa la spiritualità dalla realtà.

“Essi erano esemplari, famigliari dei doveri quotidiani, ma così trasparenti nel loro amore da aprire anche agli altri il cuore amato di Dio.”

Con il loro stile sobrio, coraggioso e profondo, Lucchese e Bonadonna parlano anche al nostro tempo. Non erano eroi, ma persone che hanno avuto il coraggio di cambiare. E sono proprio questi testimoni silenziosi a rendere viva la speranza nelle comunità.

A Poggibonsi cresce l’attesa per la festa di San Lucchese, patrono della città, che si celebra come ogni anno il 28 aprile. Una ricorrenza molto sentita dalla comunità, con un ricco programma. Le celebrazioni attirano ogni anno moltissime persone e trasformano la città in un centro di fede, memoria e partecipazione.

 

 

Ndr: l'articolo è stato ispirato dal piccolo libro “Due Sposi Santi: Lucchese e Bonadonna”, disponobile presso la Basilica di San Lucchese a Poggibonsi dietro offerta.

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