Il consiglio comunale di Colle di Val d’Elsa ha approvato due ordini del giorno su temi di grande rilevanza sociale, presentati dai gruppi consiliari Pd e Colle per Vannetti Sindaco. Le proposte riguardavano l’educazione all’affettività e all’emotività come materia scolastica e l’adesione alla rete “Città delle Donne”. Entrambe le mozioni sono state approvate dopo una vivace discussione e l’accettazione di emendamenti proposti dalla maggioranza.
Educazione all’affettività: un passo avanti verso l’inserimento nelle scuole
Con 15 voti a favore e uno contrario, è stato approvato l’ordine del giorno che impegna l’amministrazione comunale a sollecitare Governo e Parlamento affinché introducano a livello nazionale una disciplina sull’educazione all’emotività, affettività e sessualità nelle scuole primarie e secondarie. L’obiettivo è promuovere lo sviluppo di competenze relazionali e emozionali che favoriscano il rispetto e la consapevolezza nelle relazioni interpersonali.
Durante la discussione, il centrosinistra aveva chiesto di condannare l’episodio avvenuto nel Consiglio Comunale di Livorno, dove un consigliere di Fratelli d’Italia aveva definito “sessuomani” i colleghi a favore dell’educazione affettiva. Tuttavia, su richiesta della maggioranza, questo punto è stato eliminato per arrivare a un accordo.
Adesione alla rete “Città delle Donne”
Il secondo ordine del giorno ha riguardato l’adesione del Comune di Colle di Val d’Elsa alla rete “Città delle Donne”, accettando i suoi principi, obiettivi e regolamento. Dopo un dibattito, in cui si è chiarito che l’apposizione della dicitura “Città delle Donne” sui cartelli stradali di ingresso non è vincolante, la proposta è stata approvata con 14 voti favorevoli e l’astensione di due consiglieri della lista Angela Bargi Sindaco.
I consiglieri Riccardo Vannetti, Francesco Cavalieri, Enrico Galardi (Pd) e Domenico Ponticelli (Colle per Vannetti Sindaco) hanno espresso soddisfazione per il risultato raggiunto. Hanno sottolineato come il consiglio comunale di Colle di Val d’Elsa abbia dimostrato sensibilità su temi fondamentali, andando oltre le appartenenze politiche.

