Colle di Val d'Elsa, Cavalieri (Pd): ''Su cultura, biblioteca e politiche abitative serve più programmazione''

Colle di Val d'Elsa, Cavalieri (Pd): ''Su cultura, biblioteca e politiche abitative serve più programmazione''
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Il consigliere del Partito Democratico di Colle di Val d'Elsa interviene su Capitale della Cultura, nuova biblioteca e emergenza casa

Francesco Cavalieri, consigliere comunale del Partito Democratico e presidente della Terza Commissione Permanente del Comune di Colle di Val d’Elsa, interviene su tre temi centrali per il futuro della città: la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, la nuova biblioteca comunale e le politiche abitative.

«Come presidente della commissione che si occupa di cultura e sociale – dichiara Cavalieri – chiedo che le reali necessità culturali e sociali della città siano una priorità per l’attuale amministrazione. È fondamentale lavorare con una maggiore programmazione, soprattutto per quanto riguarda l’emergenza abitativa. Il fondo affitti, ad esempio, non può essere gestito come misura straordinaria».

Cultura e Capitale 2028

A proposito della candidatura di Colle di Val d’Elsa a Capitale Italiana della Cultura, Cavalieri esprime apprezzamento per l’iniziativa e augura buon lavoro a tutte le persone coinvolte: «Sarà un percorso impegnativo per l’amministrazione, sia sotto il profilo economico che umano. Come opposizione faremo la nostra parte in modo leale, vigilando perché tutto proceda nel migliore dei modi».

Emergenza casa: “Serve programmazione”

Sul fronte dell’emergenza abitativa, Cavalieri richiama l’attenzione sul recente caso che ha visto alcune famiglie sistemate in tempi rapidi dal Comune. «Un intervento giusto per un obiettivo sacrosanto – afferma – ma è chiaro che non si può andare avanti solo con soluzioni straordinarie. È necessario un piano strutturato, anche se il mancato rifinanziamento del fondo affitti da parte del Governo Meloni rappresenta un limite evidente».

Biblioteca, “non sia soluzione di comodo”

Uno dei temi più sentiti dalla comunità colligiana è quello della nuova biblioteca comunale, per la quale da anni si parla di un progetto di “Cittadella della Cultura” nell’area ex Vulcania. Un progetto che, secondo Cavalieri, rischia di essere ridimensionato.

«Siamo dispiaciuti che sia stato abbandonato l’obiettivo dell’ex Fabbrichina – spiega –. Speriamo si trovi presto una soluzione all’altezza. La biblioteca non è solo un luogo dove si prendono libri in prestito: deve rispondere a bisogni culturali e sociali ampi. Servono spazi adeguati, accessibili, salubri, adatti anche alla conservazione del patrimonio librario».

Il consigliere Pd precisa infine che la scelta sull’ubicazione non dovrebbe servire ad affrontare altri problemi urbani, ma rispondere in modo specifico alla necessità di una struttura moderna e funzionale: «Se poi sarà possibile coniugare la biblioteca con interventi di rigenerazione urbana, tanto meglio. Ma l’obiettivo non va perso: servono scelte coerenti, altrimenti diventa inutile anche parlare di Capitale della Cultura».

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