L’amministrazione comunale di Colle di Val d’Elsa ha disposto la requisizione temporanea di un immobile destinato alle associazioni Misericordia e Pubblica Assistenza per affrontare l’emergenza abitativa in città. La decisione ha acceso il dibattito politico, suscitando reazioni contrastanti tra esponenti della maggioranza e dell’opposizione.
Donati: “Decisione corretta, ma senza coraggio”
L’ex sindaco Alessandro Donati ha commentato la vicenda con un post critico sui social, riconoscendo l’emergenza abitativa come una priorità, ma mettendo in discussione il modo in cui la scelta è stata comunicata.
“La solidarietà, l’attenzione per i più fragili, le politiche abitative, la Fondazione Territori Sociali e tutto il resto non sono stati inventati il 30 marzo 2025” ha scritto Donati. “L’amministrazione ha fatto la cosa giusta vista l’emergenza, ma l’enfasi data alla decisione è fuori luogo. Non è stata una scelta coraggiosa, bensì la via più comoda e piatta: requisire un appartamento ad associazioni storiche che non avrebbero mai detto no”.
Donati ha poi sollevato alcuni dubbi sulla gestione dei fondi per l’emergenza abitativa, evidenziando come il contributo affitti sia stato cancellato dal Governo Meloni nel 2023 e nel 2024, con un taglio di 330 milioni di euro. “Lo scorso anno il Comune ha finanziato il contributo affitti con l’avanzo di bilancio lasciato dalla precedente amministrazione - ha ricordato l’ex sindaco - ma quest’anno da dove si prenderanno le risorse? L’avanzo ha vincoli di destinazione e non può essere usato per una spesa corrente ripetitiva come questa”.
Infine, Donati ha espresso perplessità sulla temporaneità della requisizione: “Esperienza insegna che queste situazioni si protraggono a lungo. Serve trasparenza per informare cittadini e proprietari sulle reali prospettive”.
Galardi: “Il Pd pronto al confronto, ma servono scelte politiche chiare”
Anche il segretario comunale del Partito Democratico, Enrico Galardi, è intervenuto sulla questione, ribadendo la disponibilità del partito a collaborare nella gestione dell’emergenza abitativa.
“Se si deciderà, come già nuovamente annunciato, di destinare risorse per risolvere il problema dell'emergenza abitativa ed aiutare chi si trova in difficoltà, senz'altro il Partito Democratico è pronto al confronto ed alla collaborazione” ha dichiarato Galardi.
Tuttavia, il segretario ha sottolineato una contraddizione all’interno della giunta comunale: “L’assessore Tozzi in un recente consiglio comunale aveva etichettato come ‘scelta politica’ la mancata previsione di risorse per il fondo affitti nel bilancio di previsione. Ora si ritiene opportuno destinare fondi all’emergenza abitativa? Mi auguro che l’assessore venga ascoltato dalla sua giunta e che la sua voce sia forte nei tavoli in cui si prenderanno queste decisioni. Per il bene di chi ha davvero bisogno in questi tempi difficili”.
Un tema destinato a rimanere centrale
La requisizione temporanea dell’immobile a Colle di Val d’Elsa si inserisce in un contesto più ampio di crescente difficoltà abitativa. Il dibattito politico evidenzia una convergenza sulla necessità di interventi a sostegno delle famiglie in difficoltà, ma anche profonde differenze sulle modalità di gestione e sulle scelte strategiche per il futuro. Resta da vedere quali soluzioni strutturali saranno adottate dall'amministrazione comunale per affrontare il problema in modo duraturo.

