Colle di Val d'Elsa, l'amministrazione comunale difende la requisizione dell'immobile per l'emergenza casa

Colle di Val d'Elsa, l'amministrazione comunale difende la requisizione dell'immobile per l'emergenza casa
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L'Amministrazione replica alle critiche dell'opposizione: ''Scelta necessaria e temporanea, nessuna propaganda ma atti concreti''

Dopo le polemiche sollevate dall’opposizione sulla requisizione temporanea di un immobile per fronteggiare un’emergenza abitativa, i gruppi di maggioranza di Colle di Val d’Elsa hanno diffuso un comunicato per chiarire le motivazioni della decisione e rispondere alle critiche dell'opposizione e dell’ex sindaco Donati.

La nostra scelta - spiegano - è stata dettata dal senso di responsabilità e dalla necessità di dare risposte concrete a una situazione di grave difficoltà. Non si tratta di autocelebrazione, ma di un atto dovuto di trasparenza nei confronti della comunità e delle associazioni coinvolte”.

La maggioranza sottolinea tre aspetti chiave della vicenda. Sul contributo affitti, viene criticata la posizione dell’ex sindaco, il quale avrebbe dichiarato che non avrebbe finanziato tale misura per “inchiodare la Meloni alle sue responsabilità”. Secondo la maggioranza, questa sarebbe una visione politica che antepone la propaganda alle necessità delle famiglie in difficoltà. “Noi abbiamo scelto di aiutare chi ha bisogno, senza bandiere e senza scuse”, ribadiscono.

Per quanto riguarda l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, la giunta attuale precisa che i fondi lasciati dalla precedente amministrazione sono stati destinati a scopi precisi, inclusi interventi per contrastare l’emergenza abitativa. Inoltre, specifica che oggi l’avanzo cosiddetto “libero” è soggetto a vincoli di legge e non può essere speso arbitrariamente. “Abbiamo sempre lavorato con rigore e serietà, senza promettere spese miracolose”, affermano.

Sul tema della temporaneità della requisizione, l’Amministrazione sottolinea che si tratta di una misura eccezionale e temporanea. L’immobile, appartenente alla Pubblica Assistenza e alla Misericordia di Colle di Val d’Elsa, tornerà nella loro piena disponibilità una volta cessata l’emergenza, comunque entro la scadenza fissata dall’ordinanza. “Ringraziamo le associazioni per la collaborazione e la sensibilità dimostrata”, aggiungono.

Il comunicato si conclude con un respingimento delle accuse di enfasi o propaganda: “Il nostro obiettivo è agire e spiegare, senza nascondere la complessità delle scelte. Se questo dà fastidio, forse il problema non è nella comunicazione, ma nel cambiamento di passo che stiamo portando avanti”.

La decisione dell’Amministrazione comunale continua a far discutere, come dimostrano le reazioni dell’opposizione già riportate nei giorni scorsi. La questione rimane al centro del dibattito politico cittadino.

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