Lamenti d'Ucraina sul palcoscenico del Teatro dei Risorti a Radicondoli

Lamenti d'Ucraina sul palcoscenico del Teatro dei Risorti a Radicondoli
teatro dei risorti
Concerto-lettura a cura di Costanza Mascilli Migliorini e Sergio Giannini che hanno fondato nel 2022 il centro Liminal, centro per l'integrazione dell'arte e dell'individuo

La musica sarà accompagnata da alcune letture del diario che Costanza Mascilli ha scritto durante la sua missione in Ucraina

L’Ucraina e la sua storia recente, al di là dei singoli concetti di pace e guerra, e che invita a riflettere, sul palcoscenico del teatro dei Risorti a Radicondoli, il 21 febbraio alle 21.

Protagonista sarà Lamenti d'Ucraina, il concerto-lettura a cura di Costanza Mascilli Migliorini e Sergio Giannini, formatore, supervisore e presidente Toscano di una delle più grandi scuole di counseling e psicoterapia italiane. Insieme hanno fondato nel 2022 il centro Liminal®, centro per l'integrazione dell'arte e dell'individuo.

L’evento - dice Roberta Cecco, assessore alle Politiche Educative - vuole oltrepassare il concetto di pace o guerra, portando in scena un concerto che ospiterà Andrii Koliada, violinista dell’orchestra nazionale di Kiev, Pietro L. Horvath, violinista che ha fatto la storia nel maggio musicale fiorentino, Debora Tempestini, pianista già vista nell'Orchestra regionale Toscana diretta da Valerio Galli”.

La musica sarà accompagnata da alcune letture del diario che Costanza Mascilli ha scritto durante la sua missione in Ucraina. “Sono partita come counselor volontaria di Mediterranea nella missione numero 41 in Ucraina - racconta Mascilli - durante la missione abbiamo avuto modo di conoscere Andrii, violino dell’orchestra di Kiev che qualche tempo fa aveva suonato qui in Italia, prima che scoppiasse la guerra. Parlando con lui ci siamo resi conto della terribile condizione precaria che vivono, lui e gli altri musicisti dell’orchestra che, da un momento all’altro, potrebbero essere chiamati per andare in guerra. “Tomorrow is for you, not for me”, ci ha detto prima di salutarci”.

Così nasce questo spettacolo con cui si cerca di oltrepassare le barriere con una lettera di convocazione che arriva fino a Kiev, facendo luce su un aspetto che non sempre viene affrontato: l’occupazione dei giovani sul fronte. Giovani che devono abbandonare le proprie famiglie, giovani che non sanno se le rivedranno, giovani che non potranno mai portare avanti i propri sogni e le proprie passioni. “Invitare un artista qui significa togliere un soldato da lì - fa notare Costanza Mascilli - questo ci dice Alessandro Baricco nell’introduzione alla sua Iliade. Il  punto non è scegliere la pace o la guerra, il punto è trovare un’altra bellezza”.

Per info e prenotazioni è possibile chiamare al 3332959352.

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