a Negli ultimi decenni, l’aspettativa di vita in Italia è aumentata considerevolmente, e con essa le sfide legate alla gestione finanziaria della terza età. Il Rapporto Censis 2023 evidenzia un trend chiaro: nel 2050 il numero di persone con più di 65 anni aumenterà di 4,6 milioni.
Grafico: Crescita della popolazione over 65 in Italia entro il 2050

Questa trasformazione demografica avrà forti ripercussioni sul sistema economico e finanziario del Paese. Gli over 65 sono oggi i principali detentori di ricchezza, ma spesso adottano strategie di gestione patrimoniale poco efficienti, esponendosi a rischi che potrebbero compromettere la loro stabilità economica negli anni della pensione.
La ricchezza è nelle mani degli over 65: un patrimonio da gestire con intelligenza
Un dato chiave del Rapporto Censis 2023, rappresentato nel grafico sottostante, mostra la distribuzione della ricchezza tra le diverse generazioni.
Grafico: Distribuzione della ricchezza tra le generazioni in Italia (2022)

Cosa ci dice il grafico?
- I Baby Boomers (1946-1964) detengono il 43,3% della ricchezza totale, la fetta più ampia.
- La Generazione X (1965-1980) segue con il 33,1%.
- I Millennials e la Generazione Z (1981 in poi) possiedono solo l’8,7% del patrimonio nazionale.
- La Generazione Silenziosa (1928-1945) detiene ancora un 15% della ricchezza totale.
Questo significa che la maggior parte del patrimonio italiano è in mano agli over 65, una fascia di popolazione che, grazie all’aumento dell’aspettativa di vita, potrebbe vivere altri 20-30 anni.
La sfida principale è gestire in modo efficiente questo patrimonio per garantire una sicurezza economica duratura, senza esaurire le risorse o esporle a rischi evitabili.
Il rischio di un patrimonio "bloccato" tra conti correnti e immobili
La mentalità tradizionale italiana tende a considerare la sicurezza finanziaria come sinonimo di liquidità immediata e immobili di proprietà. Questo si traduce in una strategia che spesso porta a:
Un'alta percentuale di ricchezza immobilizzata in case di proprietà. Molti anziani vivono in immobili di grande valore, ma senza un’adeguata liquidità per affrontare spese impreviste o migliorare il proprio tenore di vita.
Capitali fermi sui conti correnti per paura della volatilità dei mercati finanziari. Tuttavia, questa scelta non protegge il patrimonio dall’erosione del potere d’acquisto causata dall’inflazione.
Il problema? Immobilizzare il capitale in beni poco liquidi o in strumenti a basso rendimento significa perdere opportunità di crescita e mettere a rischio la sostenibilità finanziaria della terza età.
Come diversificare per proteggere il patrimonio senza eccessivi rischi
Per garantire un equilibrio tra sicurezza e crescita finanziaria, è essenziale adottare una strategia di investimento diversificata, calibrata sulle esigenze della longevità.
1)Non temere gli investimenti finanziari, ma scegliere strumenti adeguati
Soluzione: Esistono strumenti di investimento a basso rischio, come obbligazioni governative, fondi bilanciati e piani di accumulo che permettono di generare rendimenti senza esporsi eccessivamente alla volatilità dei mercati.
2) Considerare strumenti di rendita vitalizia
Soluzione: Le polizze di rendita vitalizia permettono di trasformare una parte del patrimonio in un flusso di reddito garantito per tutta la vita, riducendo il rischio di esaurire le risorse finanziarie.
3) Utilizzare la leva del mercato immobiliare in modo strategico
Soluzione: Se il patrimonio è bloccato in immobili, è possibile valutare soluzioni come la nuda proprietà o il mutuo inverso per ottenere liquidità senza vendere casa.
4) Pianificare il passaggio generazionale con strumenti fiscali efficienti
Soluzione: Strumenti come il trust o la donazione programmata consentono di trasferire la ricchezza ai figli o ai nipoti in modo graduale e fiscalmente vantaggioso.
Proteggere il patrimonio dal rischio di non autosufficienza
Un aspetto spesso sottovalutato nella pianificazione finanziaria degli over 65 è la gestione del rischio di non autosufficienza. Con l’aumento dell’aspettativa di vita, cresce anche la probabilità di dover affrontare costi sanitari e assistenziali elevati.
Dati ISTAT evidenziano che oltre il 30% degli over 80 necessita di assistenza continuativa, una percentuale destinata a salire nei prossimi anni.

Come proteggersi da questo rischio?
1) Creare un fondo per le spese sanitarie
Accantonare una parte del patrimonio per eventuali spese mediche o assistenza domiciliare può prevenire il rischio di esaurire rapidamente le risorse disponibili.
2) Valutare una polizza Long Term Care (LTC)
Le polizze LTC offrono un'indennità mensile in caso di perdita dell’autosufficienza, coprendo le spese per assistenza domiciliare o residenze sanitarie.
3) Pianificare con i familiari
Discutere in anticipo con i propri cari le possibili soluzioni assistenziali, evitando decisioni improvvisate in momenti di emergenza.
La longevità è una sfida finanziaria, ma con la giusta strategia si può affrontare con serenità
L’aumento dell’aspettativa di vita e la concentrazione della ricchezza nelle mani degli over 65 impongono una riflessione sulla gestione intelligente del patrimonio. Lasciare i soldi fermi sui conti correnti o investire solo in immobili non è sempre la scelta migliore. Una strategia diversificata e bilanciata permette di:
Proteggere il capitale dall’inflazione
Garantire una rendita sicura per tutta la vita
Evitare il rischio di esaurire le risorse troppo presto
Pianificare il passaggio generazionale in modo efficiente
Affrontare il rischio di non autosufficienza con soluzioni adeguate
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