Poggibonsi celebra il Giorno della Memoria: riflessioni e commemorazioni per non dimenticare

Poggibonsi celebra il Giorno della Memoria: riflessioni e commemorazioni per non dimenticare
giorno della memoria
Iniziative a Poggibonsi per il 27 gennaio: corona commemorativa, scaffale tematico in biblioteca e lo striscione di Primo Levi all'Accaì

Oggi, 27 gennaio, anche Poggibonsi ha onorato il Giorno della Memoria, ricorrenza istituita per ricordare lo sterminio del popolo ebraico e le persecuzioni razziali che hanno segnato tragicamente il XX secolo. La data, che coincide con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz avvenuto 80 anni fa, rappresenta un’occasione per rinnovare il monito a non dimenticare.

Le iniziative promosse a Poggibonsi

Nell’ambito delle celebrazioni, il Comune di Poggibonsi ha organizzato diversi momenti di riflessione per sensibilizzare la comunità:

Scaffale tematico alla Biblioteca Comunale: presso la Biblioteca Gaetano Pieraccini è stato allestito uno spazio dedicato alla Shoah con libri e materiali di approfondimento.

Deposizione della corona commemorativa: questa mattina, in collaborazione con ANPI Poggibonsi, è stata deposta una corona presso la targa commemorativa situata tra via Trento e piazza Berlinguer, vicino al teatro Politeama. La targa, apposta nel 2008, ricorda il “Treno della Memoria” che portò circa seicento valdelsani, tra studenti e cittadini, ad Auschwitz-Birkenau. Alla cerimonia hanno partecipato cittadini, consiglieri comunali e le Forze dell’Ordine.

Striscione commemorativo all’Accabì: sulle finestre dell’Accabì campeggia uno striscione con una frase emblematica di Primo Levi: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”. Un messaggio forte, che invita alla conoscenza come strumento fondamentale per evitare che simili atrocità possano ripetersi.

Ricordare per costruire il futuro

Il Giorno della Memoria a Poggibonsi è stato un momento di riflessione per mantenere vivo il ricordo delle vittime della Shoah e per promuovere valori di pace, giustizia e solidarietà. Il messaggio è chiaro: conoscere è necessario per non dimenticare e per impedire che le tragedie del passato si ripetano.

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