Pubblicità sui social: così Meta la sta cambiando con l'AI generativa

Pubblicità sui social: così Meta la sta cambiando con l'AI generativa
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L’uso dell’AI generativa si sta espandendo anche nel campo dell’advertising, con sempre più aziende che la stanno implementando nelle loro strategie di marketing

L’uso dell’AI generativa si sta espandendo anche nel campo dell’advertising, con sempre più aziende che la stanno implementando nelle loro strategie di marketing. Il rapporto McKinsey sullo stato dell’AI nel 2024 evidenzia come la percentuale di aziende che l’hanno adottata è quasi raddoppiata nel giro di un anno, raggiungendo il 65% tra le imprese coinvolte nell’indagine. L’applicazione più comune è quella legata alle funzioni di marketing e vendita.

L’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando i paradigmi del digital marketing, portando innovazioni significative anche nel settore della pubblicità sui social. Gli strumenti basati sull’AI generativa stanno trasformando il modo in cui le campagne vengono progettate e personalizzate, rendendo i contenuti più coinvolgenti e mirati per i vari segmenti di pubblico. Per questo, oltre alle competenze tradizionali e agli strumenti operativi già in uso da tempo – il social manager tool proposto su postpickr.com, dedicato alla parte gestionale, è uno di questi– i professionisti delle strategie social devono padroneggiare nuovi tool e acquisire skill avanzate per sfruttare appieno le potenzialità delle nuove tecnologie e mantenere alta la competitività.

Meta, il colosso proprietario di Facebook, Instagram, Whatsapp e Thread, ha lanciato i suoi strumenti di AI generativa per la pubblicità. Con questa mossa l’azienda di Zuckerberg ha voluto posizionarsi tra i leader nel settore dell’intelligenza artificiale per l’advertising, offrendo nuovi strumenti che le aziende possono utilizzare nelle sue piattaforme per le loro attività di marketing.

Un primo esempio di questo cambiamento sono gli annunci dinamici (Dynamic Ads) di Meta. Per comprenderci meglio: quante volte vi è capitato di vedere un prodotto che vi interessava, non lo avete comprato e l’avete trovato pubblicizzato sul vostro feed social? Dynamic Ads fa questo: analizza continuamente i dati sul comportamento degli utenti, in modo da adattare le inserzioni sulle piattaforme agli interessi dell’utente. Questo consente all’inserzionista di risparmiare tantissimo tempo, con l’intelligenza artificiale che svolge il lavoro più pesante dietro le quinte. In questo modo l’esperienza per l’utente diviene sempre più personalizzata, permettendogli di visualizzare solo gli annunci a cui poteva essere interessato.

Adesso le inserzioni dinamiche sono state inserite nella suite Advantage+, che porta con sé ancora più funzionalità. Sfruttando l’apprendimento automatico si possono creare migliaia di inserzioni personalizzate a partire da un gruppo di esse, mostrando i prodotti più rilevanti e massimizzando l’efficacia degli annunci. L’intelligenza artificiale permette di analizzare enormi quantità di dati relativi al comportamento degli utenti per trovare le combinazioni migliori di annunci per ottenere il tasso di conversione più alto possibile.

La possibilità di partire da annunci già esistenti consente di ridurre l’input necessario per l’avvio della campagna, ottimizzando il rendimento e minimizzando lo sforzo per l’inserzionista. Questo permette di venire incontro anche ai venditori meno esperti, che avrebbero potuto trovarsi in difficoltà con le inserzioni manuali.

Advantage+ permette anche di creare varianti degli annunci – testandone in automatico fino a 150 combinazioni – in base a ciò che ha appreso sul tuo pubblico e sugli annunci col successo maggiore, in modo da poter pubblicare quelli che otterrebbero i rendimenti migliori. Inoltre gli algoritmi permettono di individuare potenziali acquirenti basandosi sui dati raccolti sul pubblico esistente, nonché identificare e selezionare i clienti più importanti.

L’intelligenza artificiale generativa, inoltre, consente all’inserzionista di modificare o generare le immagini delle inserzioni, permettendogli di creare inserzioni più allettanti o anche di testare l’interesse di un nuovo prodotto prima che venga effettivamente lanciato. Per evitare, poi, contenuti di scarsa qualità o inappropriati, Meta ha progettato dei sistemi di protezione sia prima che dopo la generazione dell’immagine.

Meta però non si è fermata qui e ha voluto fare ulteriori passi avanti nella ricerca di nuove soluzioni alimentate dall’AI per gli inserzionisti lanciando Meta Lattice. Si tratta di un nuovo modello che impara a predire la performance di un’inserzione con l’uso dell’analisi dei dati e va a potenziare ulteriormente la suite per gli annunci.

Questa novità permette di migliorare complessivamente la resa del sistema di inserzioni grazie alla sua architettura che gli permette di comprendere più a fondo nuovi concetti e relazioni tra i dati, portando più vantaggi agli inserzionisti e consentendo alle ads di adattarsi più rapidamente ai cambiamenti del mercato. La transizione a Meta Lattice permetterà di aumentare l’efficienza degli annunci e di esplorare nuove frontiere per lo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale.

Con queste mosse Meta ha assicurato la sua posizione tra i principali attori nel mercato dell’intelligenza artificiale, preparandosi a rivoluzionare il mercato pubblicitario, nonostante OpenAI detenga ancora un vantaggio competitivo. Il successo di questa transizione, però, dipenderà anche dalla disponibilità delle aziende ad adattarsi, rimettendo quindi nelle mani dell’uomo la sorte di questo progresso nel campo pubblicitario.
 

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