Andando in aeroporto, specialmente in quelli più grandi, guardando il tabellone dei voli in partenza e in arrivo può capitare di notare la scritta “delayed” e di rimanere stupiti per il numero di aerei che arrivano o partono in ritardo; magari sarà capitato anche a noi, qualche volta, di arrivare a destinazione o decollare oltre l’orario preventivato. Ma perché questo accade? Quali sono le cause?
I ritardi aerei rappresentano un disagio comune per chi viaggia con voli di linea, dove imprevisti come maltempo, scioperi, problemi tecnici e congestione del traffico aereo sono tra le cause più frequenti. Questo tipo di inconveniente, invece, è molto meno frequente per chi sceglie di viaggiare con un jet privato a noleggio (sul sito fastprivatejet.com si possono trovare informazioni dettagliate su questa opzione), poiché tali voli operano con orari flessibili, decollano da terminal dedicati e non subiscono le stesse problematiche di gestione delle tratte aeree commerciali.
Secondo i dati forniti da EUROCONTROL, l’organizzazione europea che si occupa della gestione del traffico aereo nel continente, durante l’estate 2024, quasi la metà dei voli sarebbe decollata in ritardo e il 40% sarebbe atterrata oltre l’orario previsto (per ritardo si intende oltre il quarto d’ora dopo l’orario stabilito). Prima di addentrarci sulle ragioni dei ritardi, abbiamo bisogno di conoscere alcuni concetti di base per poter comprendere meglio. Partiamo dallo slot, che è la finestra di tempo entro cui un aereo deve decollare o atterrare ed equivale a 15 minuti, con una tolleranza di 5 minuti di anticipo e 10 di ritardo rispetto all’orario preventivato.
Un altro termine importante da tenere a mente è FIR, che significa Flight Information Region. Esattamente come la Penisola è divisa in Regioni, anche il cielo è articolato in settori. Di ciascuna di queste aree sono responsabili uno o più Centri di controllo d’area (ACC), che si occupano di gestire il traffico aereo all’interno di questi spazi. Il cielo italiano è suddiviso in tre FIR: quella di Roma, quella di Brindisi e quella di Milano, a loro volta divise in sottosezioni. Quest’ultima è controllata da due ACC, situati nel capoluogo lombardo e a Padova.
Le sezioni in cui si articolano le FIR, a differenza delle regioni sulla terraferma, non hanno confini fissi, ma possono essere accorpati o divisi a seconda delle necessità e dell’intensità del traffico aereo.
Veniamo adesso alla questione dei ritardi, cosa li può provocare? Una causa di ritardo, che si verifica prima ancora del decollo, è la perdita dello slot. Questo inconveniente può verificarsi per vari motivi, come dei guasti all’aereo, dei ritardi accumulati nei voli precedenti, traffico aereo molto intenso o condizioni meteo che renderebbero troppo rischioso il decollo, per cui la torre di controllo non dà l’autorizzazione alla partenza. Una volta decollati, la gestione del volo passa agli ACC che si occupano di dare l’ok al transito nelle varie regioni dello spazio aereo e qui possono verificarsi ulteriori rallentamenti: infatti, se vi sono troppi velivoli in quello spazio, il centro di controllo può chiedere di attendere prima di entrarvi, provocando una catena di ritardi. Può anche accadere che lo spazio aereo venga chiuso, costringendo gli aerei a fare giri più lunghi, come accade nel caso scoppi una guerra.
Un altro dato che incide sugli orari è la scarsità di personale addetto al traffico aereo. Con la pandemia e la riduzione dei voli aerei nel 2020 e 2021, molti controllori di volo sono stati lasciati a casa e una volta ripresa la situazione normale ci si è trovati con poco organico e questo ha causato molti ritardi, specialmente in estate quando aumenta il numero di viaggiatori e, di conseguenza, di voli.
Queste sono le principali cause di ritardo aereo, un inconveniente senza dubbio fastidioso ma che può verificarsi. Prima di partire, informatevi sui vostri diritti come passeggeri, in modo da poter ottenere il rimborso e sulle modalità per il risarcimento.
Foto di Erik Odiin su Unsplash

