Ci sono alcune date nel corso della storia che sembrano segnare uno spartiacque tra periodi, una cesura, un cambio di passo, in senso positivo o in negativo, dipende
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La breve storia della città di Poggio Bonizio, che dura poco più di un secolo (dal 1156 al 1270) è, come noto, segnata, spesso negativamente, dalle continue rivalità e dai conflitti che si accendono spesso tra Siena e Firenze
Molte città italiane nel trecento avevano dovuto sborsare grosse somme di denaro alle varie compagnie di ventura per evitare assedi o saccheggi, altre volte avevano visto i loro territori devastati dalle tante milizie di passaggio
Il mercato delle erbe si faceva di solito a Poggibonsi nella Piazzuola davanti a S.Lorenzo, (attuale Piazza Savonarola), dove si vendevano anche cipolle, cocomeri, “poponi”, fieno e strami per il bestiame
Il Corriere dell’Elsa, con il sottotitolo “Giornaletto popolare”, iniziò le pubblicazioni il 27 gennaio 1867
Carlo Brini fu maestro di un altro celebre pittore poggibonsese, Carlo Iozzi, il quale gli dedicò la sua raccolta di bozzetti di vita paesana a riconoscenza per aver imparato proprio da lui certe prime tecniche di disegno
La cittadina valdelsana descritta anche nelle pagine del celebre narratore della prima metà del novecento
Su tutti i siti che si occupano della storia del biliardino e perfino in una sorta di enciclopedia dei giochi della Zanichelli si legge la notizia che ad ideare il primo calciobalilla in Italia sarebbe stato un artigiano di Poggibonsi
Poco meno di due secoli durò il periodo delle crociate, fenomeno storico complesso e affatto uniforme nelle sue motivazioni e nelle sue modalità di attuazione
Il nome Poggibonsi, che nei libri e nei documenti antichi si trova declinato in mille forme diverse, deve proprio stuzzicare, per la sua musicalità quasi bandistica, la fantasia degli scrittori
Dante ed il suo incontro con il maestro Brunetto Latini si intrecciano con la storia di Poggibonsi e con 'fra Mauro di Poggibonzi
Di progetti ferroviari se ne fecero tanti, dall’unità d’Italia fino allo scoppio della prima guerra mondiale, ma trovarono sulla strada una serie di ostacoli
Il re si trova a tavola, a Poggibonsi, quel 17 giugno del 1495..
I Poggibonsesi conoscono certamente l’antica storia della Villa di Montelonti, celebre per aver ospitato nell’aprile dell’anno 1536 l’imperatore Carlo V e appena due anni dopo il papa Paolo III
Con la fine della prima guerra mondiale sorsero, o risorsero, alcuni nuovi stati nell’est europeo e si trattò di ridisegnare i confini di vaste regioni














