L’Abbazia di S.Michele a Marturi, già oggetto di un precedente articolo dedicato al suo primo abate Bonomio, ha una data di nascita precisa, il 998 d.C., come ci ricordano gli storici Pratelli ed Antichi
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Dall'antico custode dei cancelli ai segretari comunali: l'evoluzione del cancelliere tra potere, burocrazia e curiosità storiche a Poggibonsi
Jacopo Sansovino: dalle origini poggibonsesi a protagonista dell’architettura e scultura rinascimentale a Firenze, Roma e Venezia
La reclusione di un malato di mente poteva avvenire o su richiesta di un familiare o, in caso di elementi pericolosi o che fossero di danno alla Comunità, anche su iniziativa delle autorità pubbliche
Tra fede, diplomazia e miracoli: la vita e le imprese del monaco poggibonsese a Monte Oliveto Maggiore
Poggibonsi viene definita dallo Helwett ''una piacevole città'', scherzosa, nella quale gli è capitato di udire ''più risate in mezzora che a Firenze in una settimana''
Tra le persone di spicco della cultura poggibonsese di fine '800 e dei primi decenni del '900 è sicuramente da annoverare il prof. Pietro Del Zanna (1875-1950)
La caccia è stata sempre esercitata nel territorio poggibonsese fin da tempi molto lontani, sia per diletto dalle persone più agiate, che per integrare l’alimentazione quotidiana da quelle più povere, contadini, boscaioli, artigiani, ecc...
Sono passati tre anni dalla scomparsa di un grande poggibonsese, Abramo Barucci, tra l’altro mio caro parente. Una persona buona, generosa, amico di tutti
La strada tra Poggibonsi e Colle presentava allora alcune criticità, nei pressi del ponte sul fiume Elsa, ma soprattutto in prossimità del colle di Maltraverso
Il volume di Mauro Minghi racconta le donne che hanno segnato la storia di Poggibonsi, tra realtà e mito, dalla preistoria ai giorni nostri: presentazione sabato 23 novembre alle 16.30 all'HB
Il nuovo libro di Franco Burresi unisce tradizione e memoria in una raccolta di 180 racconti affascinanti pubblicati anche nel corso della collaborazione con Valdelsa.net
Si sparse, improvvisamente, quella notte, la voce che due auto ''rosse'' stavano percorrendo le strade della Valdelsa ed oltre, diffondendo volantini contro il regime fascista
Approfittando del momento di difficoltà della rivale Firenze, i Senesi misero l’occhio su tale fortificazione, che avrebbe potuto rappresentare un punto di controllo su buona parte della Valdelsa
Anche Poggibonsi riservò ad Alessandro di Russia un’accoglienza degna del suo rango
Innocenzo III fa capire subito le sue intenzioni all’indomani della sua elezione a papa nel 1198, riaprendo la secolare contesa tra papato ed impero
La I guerra di Indipendenza si sviluppò, come noto, in un contesto di generale sollevazione da parte dei popoli di tutta Europa, che indusse alcuni monarchi a concedere per la prima volta una costituzione rinunciando finalmente al proprio potere assoluto
Siena si era ribellata nel 1552 al protettorato imperiale, divenuto in pratica vera occupazione, cacciando via la guarnigione degli spagnoli e demolendo pietra dopo pietra, poi, la cittadella che questi avevano eretto
Nel 1962, in coincidenza con il centenario delle Poste, fu ideata una commemorazione tutta particolare che rievocava il modo con cui le missive, i pacchi ed altro venivano fatti viaggiare e venivano recapitati un tempo
All'alba del 21 Aprile del 1906 i piccioni, sparsi per le piazze e sui tetti di Poggibonsi, sono stranamente agitati
L'11 e il 12 Marzo del 1860 si svolse in Toscana il celebre plebiscito per l'annessione al costituendo Regno d'Italia. A Poggibonsi il partito dell'annessione segnò una vittoria schiacciante: 1.725 voti a favore, 21 contrari, 12 nulli
La stradina che da Calcinaia sale su verso la Basilica di S.Lucchese e che si chiama oggi ''di Boccabarili'' avrebbero dovuto chiamarsi in realtà ''Beccabarili'', ma il tempo deforma le parole e certe volte ne fa dimenticare perfino la loro remota origine
Nella fabbrica di paste da minestra di Giovanni Mangani a Poggibonsi si lavora fino a 12-13 ore per 1 lira e 70 centesimi al giorno, tanto da sopravvivere, ma una miseria, considerato il numero delle ore di lavoro
Nel 1435 Francesco da Poggibonsi lavora ad ultimare la sacrestia di S.Maria del Fiore, costruendo alcuni armadi per tale locale, con un salario di venti soldi al giorno nei mesi caldi























